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Cavalier King Charles Spaniel
Storia
Caratteristiche
Faq

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| Le corti dei nobili di tutta Europa
sono state per secoli l'ambiente ideale per un cane dalle
caratteristiche davvero particolari: taglia piccola, spesso con
mantello lungo e morbido, carattere socievole e affettuoso. Si
tratta dei cosiddetti "cani da grembo", cagnolini che dame e
cavalieri non esitano ad ospitare nelle stanze delle loro
sontuose abitazioni. La storia dei Cavalier King Charles si
svolge alla corte britannica, ed è ben documentata fin dal
lontano 1500. Ogni casata prediligeva una diversa varietà,
divise per colore del mantello. Nel 1662 una nobile fanciulla,
Caterina di Braganza, lasciava il Portogallo per sposare Carlo
II. A lui era unita, oltre che da amore o ragione di stato, da
una sviscerata passione per i piccoli spaniel, che erano liberi
di muoversi a piacimento nelle sale del palazzo. A questi si
aggiunsero altri piccoli spaniel, progenitori del japanese chin,
portati in omaggio alla principessa dai missionari portoghesi di
ritorno dall'estremo oriente. Dall'unione fra gli irrequieti
spaniel reali e i contemplativi, minuti spaniel del Sol Levante,
nacquero i progenitori del Cavalier King Charles Spaniel. Venne
così battezzato dal futuro Re Edoardo VII, per onorare Carlo II
e i "Cavalieri" che gli erano restati fedeli alla pari dei suoi
piccoli cani. Che si tratti di un cane davvero speciale per gli
Inglesi lo conferma una legge, tuttora in vigore, voluta da Re
Carlo II che garantisce a tutti gli esemplari della razza il
diritto di accesso in Parlamento, nei palazzi reali, in tutti
gli edifici pubblici e persino nelle corti di giustizia
dell'intero territorio governato da Sua Maestà. Come spesso
avviene, la legge fu promulgata a vantaggio dello stesso
estensore, che non voleva mai separarsi dai suoi adorati
Cavalier. Nella storia più recente ci sono svariate bellissime leggende legate
a questa razza, una riguarda la Duchessa Sarah,
moglie del Duca di Marlborough, che possedeva
molti spaniel di taglia leggermente più grande
dai quali probabilmente discendono i Cavalier
moderni. Si dice che mentre il Duca era alla
battaglia di Blenheim (da qui il nome del colore
bianco e arancio) la moglie, che attendeva sue
notizie, era talmente nervosa che pressò il
pollice sulla testa della cagnetta che teneva in
grembo. Quando la cagnetta partorì tutti i
cuccioli avevano sulla testa lo spot ovvero
l'impronta fortunata di Sua Grazia. I Cavalier
con questa macchia sono ritenuti più pregiati.
Un'altra leggenda riguarda Maria Stuarda: si
racconta che un piccolo spaniel sia stato trovato
nelle sue gonne quando ella fu decapitata, per
questo si dice che ancora oggi i Cavalier
piangono tristi per la sua morte. Purtroppo a metà
tra la prima e la seconda guerra mondiale il
Cavalier rischiò l'estinzione e di venire
sostituito dal suo cugino dal muso più corto, il
King Charles Spaniel, ma nel 1926 Roswell Elridge
fissò un premio in sterline per chi avesse
ricreato un cane con le sembianze di quelli che
si trovavano nei dipinti antichi, ovvero con il
muso più allungato. Molti allevatori allettati
dal premio in denaro contribuirono a ricreare la
razza e nel 1928 il Cavalier venne finalmente riconosciuto come
razza a se stante e nel 1945 ne venne redatto lo standard e
venne riconosciuto anche dal kennel club. |








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